<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090</id><updated>2011-07-28T13:59:59.162+02:00</updated><title type='text'>officine spada</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>22</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-7055424850565874758</id><published>2010-02-28T14:40:00.004+01:00</published><updated>2010-02-28T15:03:11.578+01:00</updated><title type='text'>Peter Tosh</title><content type='html'>non mi ero mai reso conto che anche Peter Tosh, come Bob Marley, e' scomparso negli anni '80;&lt;br /&gt;1987 per la precisione;&lt;br /&gt;la morte di Marley nell'ottantuno fece scalpore, leggo adesso (Wikipedia) che fu portato via da un tumore, mentre allora nei commenti da ragazzini si parlava di eroina;&lt;br /&gt;Peter Tosh fu ucciso in casa propria in Giamaica al ritorno dalla premiazione de Grammy per No Nuclear War.&lt;br /&gt;fu sequestrato per diverse ore da un gruppo di tre persone che volevano estorcere denaro,&lt;br /&gt;Tosh replico'e che non aveva denaro con se;&lt;br /&gt;al sopraggiungere di amici di Tosh che volevano congratularsi per il successo ed il premio il capo della banda Dennis Lobban, che in passato era stato aiutato da Tosh dopo una permanenza in carcere, sparo' ed uccise Tosh con 2 colpi di pistola al capo, gli altri componenti della banda aprirono il fuoco causando altre vittime tra i presenti.&lt;br /&gt;Lobban si consegno' alla giustizia e fu condannato alla pena di morte, commutata in ergastolo nel 1995; gli altri componenti della banda, mai identificati, si dice siano stati uccisi con giustizia sommaria nelle strade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fSRzHYSzQYY&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/fSRzHYSzQYY&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-7055424850565874758?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/7055424850565874758/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=7055424850565874758' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/7055424850565874758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/7055424850565874758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2010/02/peter-tosh.html' title='Peter Tosh'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-2476193914887124146</id><published>2008-01-06T10:51:00.000+01:00</published><updated>2008-01-06T10:54:40.023+01:00</updated><title type='text'>scandalo fondi eu padova</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a name="4"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 128);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 128);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Grande truffa a Padova per milioni di euro a danno dell'Unione Europea, dello Stato e delle Regioni. È quel che emerge dall'indagine della Guardia di Finanza che coinvolge la Compagnia delle Opere, il braccio economico di Comunione e Liberazione, con il suo indotto di affari e di interessi politici. Cinque manager indagati. Un'inchiesta gemella della «Why Not» scippata al pm de Magistris e che fa tremare il Veneto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una «Why not» alla veneta, fondi Ue dirottati a piacere&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Parla una gola profonda della Compagnia delle opere: «Società di cartapesta per raccogliere finanziamenti a Padova. Con il placet di destra e sinistra»&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Ernesto Milanesi su &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/30-Ottobre-2007/art24.html" target="_blanck"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;il Manifesto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 128);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Padova - Un dettagliatissimo esposto (con il prospetto in foglio Excel che parla da solo...) nelle mani del Nucleo tributario della Guardia di finanza, coordinato dal maggiore Antonio Manfredi. Ha innescato le perquisizioni nella sede dei Magazzini generali e del Consorzio zona industriale, gli enti economici che (con l'Interporto) fanno capo a Comune, Provincia e Camera di commercio di Padova. Poi le deposizioni davanti al pubblico ministero Antonella Toniolo che conduce l'inchiesta: fin dai primi passi spiccano sin troppe analogie con il «caso Why Not» in Calabria.&lt;br /&gt;Per il momento, ci sono sei indagati eccellenti, legati a quella Compagnia delle opere nella cui sede ama farsi ospitare il ministro Bersani. Su tutti, Renzo Sartori che prima di essere direttore ed ex presidente di Magazzini generali è stato assessore in una giunta guidata dall'attuale sindaco Ds Flavio Zanonato. E Alberto Raffaelli, presidente di Cosmi network. Penalmente, potrebbero beneficiare dell'indulto. Tuttavia, rischiano di dover mettere mano al portafoglio e restituire somme non indifferenti.&lt;br /&gt;La truffa è ai danni dell'Unione Europea, dello Stato e delle Regioni. L'ipotesi accusatoria appare ben delineata: il pool di sigle della Compagnia delle Opere avrebbe chiesto e incassato fondi comunitari (non meno di due milioni di euro) dirottati a beneficio di altre attività e società diverse. Già «congelati» a Venezia i contributi del triennio 2003-2005. E in Procura continuano a sfilare testimoni che confermano i verbali resi ai finanzieri. O candidamente ammettono: «Sì. E' vero. C'è scritto che ho partecipato al progetto, ma in realtà non ci ho mai lavorato».&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;Truffa. Da milioni di euro. Formazione, logistica, attività produttive. Contributi «girati» in parte altrove. Progetti di innovazione virtuale. Partita doppia che non quadra. Avvisi di garanzia per cinque manager legati a filo doppio con la Compagnia delle Opere. Oltre a Sartori e Raffaelli, Fabio Di Nuzzo presidente della cooperativa Dieffe, Giuseppe Cinquina della Fidelio, Orazio Zenorini della Cesfo e Maurizio Battistella della Work Crossing.&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;Una galassia di sigle societarie che riconduce, inesorabilmente, alla palazzina di via Forcellini, quartier generale dei ciellini che in poco più di un quarto di secolo hanno «operato» la conversione al business. E la Compagnia, ora presieduta da Graziano Debellini, ospita volentieri al centro congressi papa Luciani gli appuntamenti politici che contano: dalle convention di Forza Italia alla «lezione preventiva» sul Partito Democratico di Walter Veltroni. A Padova, sono incistati dovunque girino quattrini sul confine fra pubblico e privato. Godono di ottima stampa, con tanto di autorevoli firme di Repubblica opportunamente coltivate. E possono spostare un migliaio di voti nelle urne cittadine.&lt;br /&gt;Ma la «chiesa nella chiesa» non è immune né al di sopra delle leggi. Deve fare i conti con la giustizia terrena e con il tradimento della fede nella Compagnia. Tutto comincia con l'assunzione di un esperto in rendicontazione. Presentato da «amici», arriva dall'Emilia e vanta esperienze di cooperazione in Albania. Finisce davanti ad un computer, nel «cuore» dell'amministrazione. Sullo schermo compare davvero tutto: progetti delle società collegate e finanziamenti pubblici, elenchi dei «docenti» e cifre non sempre impeccabili, fatturazioni con nomi e cognomi. Insomma, l'intero sistema operativo della Compagnia. Tutto bene, finché non esplode la più banale causa di lavoro. In ballo, 20-25 mila euro. Arretrati in sospeso, secondo il professionista spalleggiato da un legale. La Compagnia, però, non salda. E' così che il disco rigido del computer diventa la memoria spedita alla Guardia di finanza. A Padova si apre un fascicolo d'indagine che terrorizza chiunque abbia legami, diretti o indiretti, con la «rete» economica e politica di Debellini &amp;amp; C. Impensabile mettere a tacere finanzieri e magistrati. Imbarazzante la replica del meccanismo affiorato in Calabria. Inquietanti gli scenari.&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;«Fatture fantasma? No, non direi. Piuttosto progetti di cartapesta. Avete presente le scenografie degli Spaghetti Western? Ecco, i progetti per cui chiedevano i finanziamenti sono simili. Se li guardi di fronte vedi saloon, case degli sceriffi, negozi di maniscalchi. Se giri l'angolo, capisci che esiste soltanto la facciata. Progetti per due milioni di euro. Poi ci sono altri due milioni di finanziamenti che riguardano i corsi». E' quanto dichiara, «chiavetta Usb» a portata di mano, il professionista che ha firmato l'esposto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 128);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 128);"&gt;il manifesto 30 ottobre 2007…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-2476193914887124146?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/2476193914887124146/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=2476193914887124146' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/2476193914887124146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/2476193914887124146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2008/01/scandalo-fondi-eu-padova.html' title='scandalo fondi eu padova'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-4964876591575676424</id><published>2007-12-20T22:47:00.000+01:00</published><updated>2007-12-20T22:53:03.447+01:00</updated><title type='text'>anche l'amico boto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_XEsx_YXPSJY/R2rjPC_KSHI/AAAAAAAAADw/F-m4hO6KdJ0/s1600-h/botorosa.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_XEsx_YXPSJY/R2rjPC_KSHI/AAAAAAAAADw/F-m4hO6KdJ0/s320/botorosa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146175371863541874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'The Guardian': Boto rosa está perto da extinção&lt;!-- end_title --&gt;&lt;div class="eight"&gt; &lt;/div&gt;&lt;table align="right" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="208"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td rowspan="2" bgcolor="#ffffff"&gt;&lt;img src="http://www.bbc.co.uk/f/t.gif" alt="" border="0" height="1" width="5" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://www.bbc.co.uk/worldservice/images/2006/10/20061024173050amazonas203.jpg" alt="Imagem de salélite do rio Amazonas" height="152" width="203" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="caption"&gt;Hidrelétricas na bacia do Amazonas seriam nova ameaça à espécie&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;!-- st_story --&gt;&lt;div class="storytext"&gt;&lt;b&gt;Uma reportagem na edição deste sábado do jornal britânico &lt;i&gt;The Guardian&lt;/i&gt; afirma que cientistas brasileiros temem pelo futuro dos botos-cor-de-rosa da Amazônia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="storytext"&gt;Os principais culpados pela ameaça de extinção do animal amazônico seriam, segundo cientistas entrevistados pelo diário, os projetos de construção de usinas hidrelétricas na região e o aumento do uso da carne do boto como isca para pesca.&lt;/p&gt;&lt;p class="storytext"&gt;O &lt;i&gt;Guardian&lt;/i&gt; afirma que, embora a população de botos-cor-de-rosa na região amazônica ainda seja respeitável, em comparação com outras espécies de golfinhos de água doce, desde 2000 os números vêm sofrendo quedas alarmantes.&lt;/p&gt;&lt;p class="storytext"&gt;&lt;!-- end_story --&gt;"Ambientalistas agora acreditam que o golfinho possa ter o mesmo destino do golfinho do rio Yangtze, na China, que recentemente foi declarado 'funcionalmente extinto' por causa da poluição no rio", diz o texto assinado pelo correspondente do diário britânico em Manaus, Tom Phillips.&lt;/p&gt;&lt;p class="storytext"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;h&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;ttp://www.bbc.co.uk/portuguese/reporterbbc/story/2007/06/070616_botocorderosaebc.shtml&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-4964876591575676424?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/4964876591575676424/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=4964876591575676424' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/4964876591575676424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/4964876591575676424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2007/12/anche-lamico-boto.html' title='anche l&apos;amico boto'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_XEsx_YXPSJY/R2rjPC_KSHI/AAAAAAAAADw/F-m4hO6KdJ0/s72-c/botorosa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-116689176404754589</id><published>2006-12-23T17:35:00.000+01:00</published><updated>2006-12-23T17:43:51.186+01:00</updated><title type='text'>Salvate il Baiji</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a onclick="window.open(this.href, '_blank', 'width=216,height=296,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://sullestradelmondo.vivilastminute.it/.shared/image.html?/photos/uncategorized/panda.jpg"&gt;&lt;img title="Panda" alt="Panda" src="http://sullestradelmondo.vivilastminute.it/sulle_strade_del_mondo/images/panda.jpg" style="margin: 0px 0px 5px 5px; float: right;" border="0" height="205" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;La Cina è un paese grandissimo. Con i suoi 9.596.960 km² è il terzo Paese al mondo per estensione, ha una grande varietà di ambienti e dovrebbe esserci posto per tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="entry-body"&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Eppure l'animale simbolo dell'estinzione è proprio un animale cinese: il panda gigante. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non tutti lo sanno, ma in Cina cè un animale, che forse è ancora più in pericolo del panda. E' il delfino del Fiume Azzurro. Ricercatori cinesi e stranieri lo hanno cercato per circa un mese tra le acque dello Yang-tze, ma non ne hanno indiviudato neppure uno. Una vana ricerca che ha fatto stiamare agli scienziati una popolazione di non piu' di 50 esemplari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onclick="window.open(this.href, '_blank', 'width=373,height=265,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://sullestradelmondo.vivilastminute.it/.shared/image.html?/photos/uncategorized/baiji_dolphin.jpg"&gt;&lt;img title="Baiji_dolphin" alt="Baiji_dolphin" src="http://sullestradelmondo.vivilastminute.it/sulle_strade_del_mondo/images/baiji_dolphin.jpg" style="margin: 0px 5px 5px 0px; float: left;" border="0" height="177" width="250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il responso del vicedirettore dell'istituto di biologia marina dell'Accademia delle Scienze cinese Wang Ding, lascia poche speranze "Non possiamo dire che il delfino pinna bianca sia estinto", ma ha poi aggiunto che, "tuttavia la popolazione è diminuite drasticamente negli ultimi dieci anni e se la situazione non migliorerà, il delfino potrebbe estinguersi nel prossimo decennio". &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il Baiji, come viene chiamato il mammifero, vive &lt;a onclick="window.open(this.href, '_blank', 'width=150,height=150,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://sullestradelmondo.vivilastminute.it/.shared/image.html?/photos/uncategorized/baiji_map.jpg"&gt;&lt;img title="Baiji_map" alt="Baiji_map" src="http://sullestradelmondo.vivilastminute.it/sulle_strade_del_mondo/images/baiji_map.jpg" style="margin: 0px 0px 5px 5px; float: right;" border="0" height="150" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;esclusivamente lungo i 1.700&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  chilometri di corso dello Yag-tze. Inquinamento e caccia selvaggia, oltre che le numerose dighe di recente costruzione, hanno reso loro la vita difficile. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Per saperne di più su come la diga sullo Yag-tze stia mettendo a grave rischio non solo la vita del Baiji, ma l'intero ecosistema del fime vi rimando ad un &lt;a href="http://www.wwf.it/storiewwf/StorieWWFArticolo.asp?ARTICOLO=1742003_5847.htm"&gt;articolo pubblicato sul sito del WWF&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.wwf.it/storiewwf/StorieWWFArticolo.asp?ARTICOLO=1742003_5847.htm"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://sullestradelmondo.vivilastminute.it/sulle_strade_del_mondo/difesa_ambiente/index.html&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-116689176404754589?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/116689176404754589/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=116689176404754589' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/116689176404754589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/116689176404754589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2006/12/salvate-il-baiji.html' title='Salvate il Baiji'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-115502130333774148</id><published>2006-08-08T09:13:00.000+02:00</published><updated>2006-08-08T09:15:03.626+02:00</updated><title type='text'>Licio Gelli, Silvio Berlusconi ed il Piano della P2</title><content type='html'>di Diego Sessa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anni '70. In un'Italia che si riscopriva povera dopo il "Boom Economico", in un'Italia che si risvegliava dal sogno del "Miracolo Italiano" la tensione sociale cresce. Sono gli anni delle contestazioni post sessantottine, il declino dei sindacati e quindi l'avvento degli anni di piombo tra stragi rosse e stragi nere; sono gli anni del delitto di Aldo Moro e quello di Peppino Impastato. Sono gli anni degli omicidi irrisolti, degli scheletri negli armadi da nascondere e del DC9 abbattuto su Ustica: il muro di gomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono anche gli anni della televisione a colori, delle "Prove tecniche di trasmissione" e delle radio libere, come "Radio Alice", chiuse "manu armata". Questo inquinamento ha un nome "Propaganda Due", meglio nota come "P2". Una struttura "coperta", cioè segreta, appartenente alle logge massoniche del "Grande Oriente d'Italia" in attività già sul finire&lt;br /&gt;degli anni '60.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sera del 16 marzo 1981, un lunedì come altri. Nell'ambito dell'inchiesta sul presunto rapimento del banchiere siciliano Michele Sindona, due magistrati di Milano, Giuliano Turone e Gherardo Colombo, affidano al colonnello della Guardia di Finanza Vincenzo Bianchi il compito di far irruzione in alcune proprietà di Licio Gelli. L'ordine è tassativo: il colonnello non deve informare nessuno, non deve avere alcun contatto con le autorità locali (i carabinieri, la polizia, la magistratura del posto e neppure i comandi della Guardia di Finanza). I suoi finanzieri, arrivati in Toscana, non passano la notte nella caserma di Arezzo, ma si disperdono in diverse località lì attorno. All'alba di quel 17 marzo scatta l'operazione. In una delle proprietà di Licio Gelli, la fabbrica "Gioele" di Castiglion Fibocchi, la G.d.F. rinviene in una cassaforte i registri della loggia massonica P2, con i membri e le posizioni di ciascuno (una lista di 962 nomi): tra questi spicca il nome del Generale Orazio Giannini (tessera P2 n° 832), all'epoca dei fatti Comandante Generale proprio della Guardia di Finanza. Tutti i documenti sequestrati vengono portati a Milano. Capito il peso del ritrovamento, il 25 marzo i due magistrati si recano dall'allora Capo del Governo, Arnaldo Forlani. «Ci siamo guardati negli occhi in silenzio», ricorda Colombo, «il funzionario davanti a noi era il prefetto Mario Semprini, tessera P2 n° 1637». Forlani domanda se le carte trovate possano essere non autentiche, dei falsi. I due giudici gli mostrano una firma autografa del ministro della Giustizia Adolfo Sarti sulla domanda d'iscrizione alla loggia. Chiedono: «Signor Presidente, avrà certamente un documento controfirmato dal suo ministro Guardasigilli». Forlani ne prende uno, confronta i due fogli, le firme sono della stessa mano e si convince. «Datemi tempo di riflettere» conclude Forlani. «Di solito offro agli ospiti di riguardo un aereo dei servizi per tornare a casa. Mi pare che questa volta non sia il caso».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel carteggio vi erano alti ufficiali delle forze armate, tutti i capi dei servizi segreti italiani (sia di derivazione politica sia di carriera), funzionari pubblici, magistrati, industriali e giornalisti. L'intero apparato politico viene investito dallo scandalo: era ormai indiscutibile che nel Bel Paese vi fosse una struttura segreta il cui scopo fosse&lt;br /&gt;quello di controllare le leve del potere in Italia. Nel giugno del 1981 Arnaldo Forlani fu costretto a dimettersi per aver ritardato la pubblicazione della lista. Nel luglio del 1982 viene sequestrato a Maria Grazia Gelli (figlia di Licio Gelli)il "Piano di rinascita democratica" in 53 punti della loggia P2. Da questi ritrovamenti partono diverse inchieste, sia parlamentari che giudiziarie che non porteranno a nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i punti più significativi del memorandum, vi era quello di portare il Consiglio Superiore della Magistratura ad "essere responsabile verso il Parlamento", separare le carriere dei magistrati, "nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati e senatori", rompere l'unità sindacale e abolire il monopolio della Rai per arrivare ad avere il controllo dei mezzi di comunicazione. Gli uomini "da reclutare" nei partiti, dovevano ottenere il "predominio" (testuale) sulle proprie organizzazioni, mentre i giornalisti "acquisiti" avrebbero dovuto "simpatizzare" per gli uomini segnalati dalla loggia. Il programma non faceva altro che preannunciare una serie di pressioni e di azioni che avrebbero mirato a conquistare il potere per conferirlo a fidati&lt;br /&gt;iscritti della loggia, o loro simpatizzanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi tutto tacque. Ma si sa, la segretezza (altri direbbero "riservatezza") è una delle caratteristiche fondamentali di ogni massoneria. L'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, in un'intervista pubblicata sul settimanale "Sette" del "Corriere della Sera" il 18 luglio del 2002, dichiara: «Ho la sensazione che abbia ripreso influenza.&lt;br /&gt;Sempre più spesso sento dire: "Quello è un massone". Intendiamoci, ci sono persone degnissime, come il mio amico Roversi Monaco, rettore dell'Università di Bologna, che per questo ebbe anche l'umiliazione di un'inchiesta giudiziaria. Ho la certezza che i miei amici ministri lo siano, ma non faccio i nomi perché essere massoni in Italia sembra una&lt;br /&gt;cosa disonorevole». In effetti il rilancio della massoneria esoterica trova il terreno fertile nell'establishment nuovo che dal 13 maggio 2001 governa il nostro Paese. "Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario" come disse George Orwell, infatti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel settembre del 2002 (a poco più di un anno dall'insediamento del nuovo Governo Berlusconi), l'unità sindacale va in frantumi: la Cisl e la Uil insieme a Confindustria firmano con l'Esecutivo un accordo (il "Patto per l'Italia") che contiene al suo interno la modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori: la Cgil non firma, la rottura tra i sindacati è inevitabile.&lt;br /&gt;Il 3 maggio del 2004 viene approvata in via definitiva la cosiddetta "Legge Gasparri" che ridefinisce la materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI - Radiotelevisione italiana s.p.a. - nonché delega al Governo per l'emanazione del testo unico della radiotelevisione. Interrogato sul nucleo centrale della legge, Vittorio Dotti (ex avvocato di Berlusconi ed ex capogruppo di Forza Italia), afferma «L'espediente a cui ricorre la legge è terribile, è quello di identificare un mercato rilevante, di proporzioni talmente enormi che le quote da cui ciascun operatore può attingere sono altissime e quindi prosciugano tutte le risorse che ci possono essere sul mercato, impedendo che soggetti terzi possano entrarci. La gravità sta proprio in questo meccanismo perverso: se i tetti vengono fissati su un mercato così largo sarà difficile che, ad esempio, gli editori della carta stampata non siano penalizzati. Con questo scherzetto viene in sostanza preclusa ogni forma di pluralismo a favore di interessi di parte» ("Il Manifesto", 3 dicembre 2003).&lt;br /&gt; Il 30 novembre del 2004 viene approvata la "Riforma dell'Ordinamento Giudiziario" che tra le altre cose prevede la separazione delle carriere per la magistratura.&lt;br /&gt; Dall'intervento dell'On. Luigi Vitali (Forza Italia) alla Camera dei Deputati del 1° dicembre 2004: "Noi abbiamo adottato lo strumento della separazione delle funzioni, assolutamente compatibile con il nostro sistema, con i tempi nei quali viviamo e con i sistemi europei. Ciò tenuto conto - lo dico a titolo personale - che sarei stato favorevole ad una netta separazione delle carriere, tant'è vero che, nel febbraio 2002, ho depositato come primo firmatario una proposta di legge costituzionale per la separazione delle carriere."&lt;br /&gt;Il 19 gennaio del 2005 l'ing. Roberto Castelli (Guardasigilli del Governo Berlusconi, Lega Nord) dichiara in un'intervista pubblicata su "la Padania" di voler «una riforma costituzionale per dare vita a un nuovo organismo giudicante composto da giuristi, avvocati, magistrati indipendenti dall'ordinamento giudiziario».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che Berlusconi facesse parte della P2 (tessera n° 1816, codice e.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, 26 Gennaio 1978) poco importa, poco importa anche il fatto che abbia dichiarato durante il processo «In quella loggia c'erano persone di fronte alle quali togliersi tanto di cappello». Ciò che importa è che è ormai palese che la massoneria sta rivivendo un nuovo periodo di splendore.&lt;br /&gt;Oggi Licio Gelli ha 87 anni ed è agli arresti domiciliari nella sua Villa Wanda di Arezzo dove sconta la pena di 12 anni per la bancarotta dell'Ambrosiano: «Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa in 53 punti» (da un'intervista rilasciata da Licio Gelli a "Repubblica" pubblicata il 28 settembre 2003).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il nostro, come disse Sciascia, è un paese senza memoria e verità, ed io per questo cerco di non dimenticare" Rocco Chinnici, Giudice ucciso dalla Mafia con un'autobomba a Palermo il 29 luglio del 1983. Non ci si può bagnare due volte nello stesso mare, soprattutto se quest'ultimo è inquinato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-115502130333774148?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/115502130333774148/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=115502130333774148' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/115502130333774148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/115502130333774148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2006/08/licio-gelli-silvio-berlusconi-ed-il.html' title='Licio Gelli, Silvio Berlusconi ed il Piano della P2'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-114260495190754313</id><published>2006-03-17T15:13:00.002+01:00</published><updated>2006-03-31T00:00:42.633+02:00</updated><title type='text'>Espulsione Lega. Zanella: una deriva che non ha fine</title><content type='html'>L'espulsione della Lega dal gruppo di appartenenza nel Parlamento Europeo è per la deputata Luana Zanella (Verdi) ''una notizia davvero preoccupante che dà il senso di un partito sempre più alla deriva. Di un partito però che è forza di governo, che ha avuto e ha tutt’ora ministeri importanti e che ha regalato a tutti noi cattive leggi che hanno anche stravolto la Costituzione. “L’espulsione della Lega, voluta addirittura da un gruppo di destra – continua Zanella - è uno schiaffo all’Italia che deve far riflettere gli elettori che il 9 e 10 aprile andranno a votare.&lt;br /&gt;Uno schiaffo – conclude - che spero servirà a spazzare via quella sensazione di pericolosa abitudine al peggio che rischia di addormentare nei cittadini il senso dell’indignazione di fronte ad atteggiamenti e dichiarazioni inaccettabili”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;notizie verdi 17 marzo 2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-114260495190754313?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/114260495190754313/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=114260495190754313' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/114260495190754313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/114260495190754313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2006/03/espulsione-lega-zanella-un_114260495190754313.html' title='Espulsione Lega. Zanella: una deriva che non ha fine'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-114205848215917938</id><published>2006-03-11T07:25:00.000+01:00</published><updated>2006-03-11T07:28:02.160+01:00</updated><title type='text'>UE Frassoni: piu’ trasparenza nelle autorizzazioni ogm</title><content type='html'>In vista del Consiglio dei Ministri per l'Ambiente, previsto per oggi, Monica Frassoni, Presidente dei Verdi/ALE al Parlamento europeo, ha dichiarato: "L'attuale politica della Commissione europea in materia di Ogm è del tutto insoddisfacente. Il fatto che la Commissione abbia recentemente approvato diversi ogm, nonostante la mancanza del voto favorevole di una&lt;br /&gt;maggioranza qualificata degli Stati membri, rappresenta chiaramente un modo di procedere non democratico. Anche alla luce delle recenti decisioni della commissione ricorsi dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (secondo la quale i bandi messi in atto da cinque Stati membri dell'Ue per l'importazione di alcuni tipi di mais e soia geneticamente modificati non erano fondati su rischi scientificamente provati e dovevano quindi essere rimossi), occorre quindi andare verso una ridefinizione della politica della UE sugli ogm, partendo dalla richiesta di maggiore trasparenza nelle procedure dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Come&lt;br /&gt;Verdi/ALE riteniamo fondamentale che i pareri e le valutazioni dell'EFSA sui vari ogm si basino su studi scientifici trasparenti e davvero indipendenti. La EFSA dovrebbe essere obbligata quindi a compiere ricerche anche per conto proprio. Altrettanto fondamentale è che i dati riferiti&lt;br /&gt;alle analisi ambientali e tossicologiche degli ogm siano resi accessibili al grande pubblico. Eppure, le promesse in questa direzione fatte l'anno scorso dalla Commissione europea sono rimaste lettera morta. L'approvazione degli ogm non dovrebbe avvenire a porte chiuse ed in assenza di una maggioranza qualificata l'approvazione di un ogm dovrebbe essere negata fino al momento in cui il soggetto richiedente non è in grado di fornire maggiori garanzie agli Stati membri. Considerato che la maggioranza dei cittadini europei nutre serie riserve sugli ogm, le decisioni sulle autorizzazioni di questi devono essere prese in modo trasparente e democratico. Ciascuno Stato membro dovrebbe avere il diritto di proibire l'importazione, la coltivazione e la vendita di ogm."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;notizie verdi online&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-114205848215917938?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/114205848215917938/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=114205848215917938' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/114205848215917938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/114205848215917938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2006/03/ue-frassoni-piu-trasparenza-nelle.html' title='UE Frassoni: piu’ trasparenza nelle autorizzazioni ogm'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-114205816111432674</id><published>2006-03-11T07:22:00.000+01:00</published><updated>2006-03-11T07:23:47.313+01:00</updated><title type='text'>http://www.meltingpot.org/articolo6873.html</title><content type='html'>&lt;div class="occidentale"&gt;  &lt;h1&gt;&lt;em&gt;Due nuovi Cpt a Gorizia e Bari: proteste&lt;/em&gt;&lt;/h1&gt;      &lt;h2&gt;&lt;strong&gt;da www.lagazzettadelmezzogiorno.it dell'8 marzo 2006&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;h5&gt;8 marzo 2006&lt;/h5&gt;                                    &lt;div class="occidentale"&gt;     &lt;h3&gt;Il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu: «I centri di permanenza temporanea sono indispensabili». Celerini sgombrano sit-in nel capoluogo pugliese&lt;/h3&gt;   &lt;div class="testo"&gt;&lt;p class="spip"&gt;Sono stati aperti ai due estremi opposti del paese, ma hanno provocato la stessa indignazione. Il via libera ai centri di accoglienza temporanea di Gradisca, in provincia di Gorizia, e di Bari, hanno fatto esplodere le polemiche per due decisioni che, per l’opposizione, hanno il sapore di propaganda elettorale. Ma non solo: il governatore del Friuli, Riccardo Illy ha attaccato duramente il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, per non aver mantenuto le promesse fatte; Ds e Rifondazione lo hanno accusato di aver dimostrato scarso senso delle istituzioni «rifiutando ogni richiesta di moratoria che gli è stata rivolta», mentre l’Arci ha parlato dell’ «ultimo atto di un governo indegno». Secca la risposta del titolare del Viminale: «i cpt -ha detto- sono indispensabili», e l’apertura di quelli di Bari e Gradisca d’Isonzo, «era prevista».&lt;br /&gt;Davanti al centro di Bari sono stati organizzati presidi di protesta da aderenti alla Rete no cpt, tra cui esponenti dell’Arci, Cgil e Rifondazione Comunista. Il presidio è stato sgomberato dalle forze dell’ordine che hanno trascinato via uno ad uno i manifestanti che si erano seduti a terra. &lt;/p&gt; &lt;p class="spip"&gt;&lt;b class="spip"&gt;ILLY, PISANU NON HA MANTENUTO LA PAROLA&lt;/b&gt;: «Pisanu - ha detto Illy - ha sempre detto che il Cpt di Gradisca sarebbe stato aperto, ma che avrebbe accolto solo immigrati intercettati nel territorio della regione. Ma il primo è arrivato da un’ altra regione. Siamo molto lontani da quell’ impegno». Parole «condivisibili» per Rosy Bindi, che propone di superare «la logica di segregazione propria dei cpt, frutto della Bossi-Fini». Il centro di Gradisca, aperto ieri con l’arrivo del primo immigrato, ne ospita ora già 19. «Adesso hanno finalmente la loro prima bestia in gabbia -ha detto Alessandro Metz dei Verdi- evidentemente il mostro da sbattere in prima pagina serviva ai loro tornaconti politici». Difende il centro il presidente della cooperativa Minerva, che lo gestisce, Adriano Ruchini: «si fa formazione linguistica e culturale a beneficio degli ospiti, ed assistenza psicologica. Non si tratta certo di un lager». &lt;/p&gt; &lt;p class="spip"&gt;&lt;b class="spip"&gt;DS E PRC ACCUSANO, PROPAGANDA ELETTORALE SU PELLE IMMIGRATI&lt;/b&gt;: L’apertura del Cpt di Bari è una «scelta politica», che «equivale a voler piantare una bandierina», secondo Alba Sasso (Ds), che oggi è entrata nel nuovo Cpt e ha trovato quattro immigrati: due rumeni, un bulgaro e un tunisino «piuttosto disorientati». Il Governo fa «propaganda elettorale sulla pelle degli immigrati, secondo Russo Spena (Prc), che attacca Pisanu per aver aperto di due Cpt «contro il parere di tutte le autorità locali e, in alcuni casi, anche delle questure e delle prefetture, senza accettare la ragionevole proposta nostra e dei movimenti di una moratoria elettorale». Per Filippo Miraglia dell’Arci è «l’ultimo atto di un Governo indegno». Mentre il sindaco di Bari ha chiesto al prefetto «l’autorizzazione a procedere a un sopralluogo presso il Cpt al fine di constatarne la conformità alle leggi». &lt;/p&gt; &lt;p class="spip"&gt;&lt;b class="spip"&gt;PISANU, I CENTRI SONO INDISPENSABILI&lt;/b&gt;: «Chi non li vuole -ha detto- deve dire chiaramente che vuole la libera circolazione nel Paese di immigrati clandestini, lasciandoli in balia delle organizzazioni criminali che li sfruttano spietatamente dal luogo di partenza a quelli di arrivo dove vengono regolarmente immessi nel mercato turpe del lavoro nero o in quello della manovalanza criminale». Pisanu ha poi ricordato che i centri «non li ha inventati questo governo» ma «li ha soltanto migliorati». E che l’apertura di quelli di Bari e Gradisca «era prevista: sono necessari «nella previsione che con l’ arrivo della buona stagione cresceranno gli sbarchi e nessuno vorrà più assistere allo spettacolo doloroso di centinaia di persone, da 1000 a 1.200, come accaduto, raccolte nel solo centro di Lampedusa che ne può contenere al massimo 200».&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-114205816111432674?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/114205816111432674/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=114205816111432674' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/114205816111432674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/114205816111432674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2006/03/httpwwwmeltingpotorgarticolo6873html.html' title='http://www.meltingpot.org/articolo6873.html'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-114205811514527146</id><published>2006-03-11T07:20:00.000+01:00</published><updated>2006-03-11T07:21:55.146+01:00</updated><title type='text'>Immigrazione. Ministero Interno vieta ingresso a consiglieri verdi nel cpt di Modena</title><content type='html'>Ieri mattina il coordinatore politico dei Verdi Paolo Cento, insieme al capogruppo consiliare del Comune, Tesauro, al consigliere regionale Emilia Romagna, Gianluca Borghi, e al capogruppo consiliare della Provincia Walter Telleri si sono recati al Cpt di Modena per una visita alla struttura. Nonostante il preavviso della visita fosse stato inviato da ben quattro giorni, ai consiglieri comunali e provinciali dei Verdi è stato interdetto l’ingresso secondo le disposizioni del ministero dell’Interno. Di fronte a questo diniego ai consiglieri Verdi, il coordinatore politico Cento ha tenuto una conferenza stampa fuori dalla struttura e ha dichiarato: “Siamo di fronte a una decisione gravissima del ministero dell’Interno, di cui Pisanu si deve assumere la  responsabilità politica, che impedisce  a rappresentanti del Comune e della Provincia di entrare nel Cpt di Modena confermando che al ministero dell’Interno preferiscono tenere chiusa agli occhi della città il funzionamento di questa struttura. Questa vicenda conferma la necessità di una battaglia politica per l’abrogazione della Bossi Fini e di un impegno dei Verdi affinché il prossimo Governo del centro sinistra chiuda i Cpt, riconvertendo le strutture, a cominciare da quello di Modena in centro d’accoglienza aperti e multifunzionali per gli stranieri”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;notizie verdi online&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-114205811514527146?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/114205811514527146/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=114205811514527146' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/114205811514527146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/114205811514527146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2006/03/immigrazione-ministero-interno-vieta.html' title='Immigrazione. Ministero Interno vieta ingresso a consiglieri verdi nel cpt di Modena'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-114205802692105631</id><published>2006-03-11T07:19:00.000+01:00</published><updated>2006-03-11T07:20:26.936+01:00</updated><title type='text'>Iran. Bulgarelli: mobilitarsi subito contro nuova guerra di Bush</title><content type='html'>“Nonostante il disastro causato dall’aggressione all’Iraq, l’amministrazione Bush si avvia verso una nuova sciagurata guerra preventiva, questa volta contro l’Iran”. Così il verde Bulgarelli, che  continua: “Un attacco all’Iran aprirebbe scenari catastrofici e per questo è necessario mobilitarsi subito, a partire dalla manifestazione del 18 marzo. Occorre ristabilire la priorità della pace e&lt;br /&gt;fare fronte contro coloro che, anche nel nostro paese, soffiano irresponsabilmente sul fuoco dello scontro di civiltà. Cruciale, poi, sarà il ruolo dell’Europa che deve sottrarsi a qualsiasi coinvolgimento che potrebbe fungere da legittimazione per l’intervento Usa. Le ragioni della pace –conclude il parlamentare verde- sono ancora le più forti e sono l’unica garanzia di sicurezza per l’Occidente”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;notizieverdi online&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-114205802692105631?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/114205802692105631/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=114205802692105631' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/114205802692105631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/114205802692105631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2006/03/iran-bulgarelli-mobilitarsi-subito.html' title='Iran. Bulgarelli: mobilitarsi subito contro nuova guerra di Bush'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-114159422996940980</id><published>2006-03-05T22:29:00.000+01:00</published><updated>2006-03-05T22:30:29.976+01:00</updated><title type='text'>Realtà rinnovabili</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.verdi.it/apps/news.php?id=8331"&gt;http://www.verdi.it/apps/news.php?id=8331&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il governo è in ritardo ma i comuni si muovono: più di 400 amministrazioni italiane ricorrono già alle energie pulite&lt;br /&gt;Sono più di 400 i comuni italiani che hanno investito sulle fonti rinnovabili riuscendo a raggiungere una significativa copertura del fabbisogno energetico locale. Questo dimostra che gli obiettivi del Protocollo di Kyoto sono raggiungibili. È quanto emerge dalla mappatura presentata da Legambiente. Nonostante i ritardi italiani, gli obiettivi di Kyoto “sono una realtà già in numerosi Comuni”, sottolinea il direttore generale di Legambiente, Francesco Ferrante. “I Comuni svolgono un ruolo fondamentale per cambiare direzione di marcia nelle politiche energetiche. Occorre però creare le condizioni per lo sviluppo locale delle fonti rinnovabili, per arrivare a una progressiva autonomia energetica di territori sempre più ampi che possono interscambiare elettricità in rete”, afferma ancora Ferrante.Dalla mappatura emerge che i risultati migliori si registrano sul fronte dell’impiego di energia solare. Complessivamente, infatti, sono presenti su tutto il territorio nazionale 48.797 metri quadri di pannelli solari termici (per la produzione di acqua calda) per circa 200 comuni coinvolti, tra i quali spicca Selva di Val Gardena (BZ) con 2.000 mq totali di pannelli solari per una media di 792,4 mq per ogni mille abitanti.Cirigliano (MT) è il comune con la maggior diffusione di fotovoltaico (che produce elettricità) in rapporto alla popolazione (200 KW di impianti per meno di 500 abitanti), mentre agli edifici comunali di Roma spetta il primato per la maggior diffusione di solare termico con 930 mq. Il nuovo sistema di incentivi (il cosiddetto “conto energia”) sta però determinando nel settore un vero boom: tra le domande presentate alla prima scadenza del 30 settembre 2005, sono stati ammessi a finanziamento impianti per 87,115 MW complessivi.Per quanto riguarda l’energia eolica in Italia sono 118 i comuni che complessivamente riescono a raggiungere 1.765 MW soddisfando il fabbisogno di oltre 140.000 famiglie. Gran parte di questi impianti si trova nel Sud, in particolare in Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, ma un caso emblematico è quello del comune di Varese Ligure (SP), dove si è riusciti a ricoprire del 100% il fabbisogno energetico locale con fonti rinnovabili e di guadagnare dalla vendita di energia grazie a due generatori eolici che producono 4 GWh l’anno e a cui sono stati aggiunti due impianti solari fotovoltaici capaci di produrre 23 MWh l’anno.Brunico (BZ), invece, si contraddistingue per l’utilizzo di biomasse riuscendo a riscaldare l’80% delle abitazioni della città (ma si prevede che entro la fine del 2006 si arriverà ad una copertura del 95% delle abitazioni). Grazie alle biomasse, vengono risparmiati circa 12 milioni di litri di gasolio ogni anno (che valgono circa 11 milioni di euro) e si evitano emissioni di circa 35.000 tonnellate di CO2. In totale, nei comuni italiani gli impianti da biomasse forniscono un contributo pari a 1.981 GWh che corrisponde al fabbisogno di circa 660.333 famiglie.Secondo la mappatura di Legambiente, invece, sono 5 i comuni italiani che usufruiscono di energia geotermica, grazie al funzionamento di impianti che solo nel 2004 hanno prodotto 5.400 GWh, pari al 9,76% della produzione energetica totale da fonte rinnovabile e al fabbisogno elettrico di circa 1 milione e 800 famiglie. Gli impianti geotermici si trovano soprattutto nel Lazio e in Toscana, dove garantiscono il 25 % del fabbisogno elettrico di tutta la regione.Infine, il contributo più importante delle rinnovabili nel settore energetico italiano è dato dalle centrali idroelettriche che coprono il fabbisogno di circa 14 milioni di famiglie (nel 2004 oltre il 75% della produzione di energia elettrica da fonti pulite era di 42.744 GWh). Per una reale sostenibilità di questa risorsa, la prospettiva da sviluppare è però quella del mini idroelettrico (fino a 3MW), sfruttando le nuove tecnologie. Un esempio è il piccolo impianto realizzato a Umbertide (PG) che sfruttando un piccolo salto riesce a produrre 2,5milioni di KWh l’anno, pari al fabbisogno di circa 900 famiglie. marianna dell'aquila15 febbraio 2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-114159422996940980?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/114159422996940980/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=114159422996940980' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/114159422996940980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/114159422996940980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2006/03/realt-rinnovabili.html' title='Realtà rinnovabili'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-114159413499950518</id><published>2006-03-05T22:27:00.000+01:00</published><updated>2006-03-05T22:28:55.023+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Uranio. Bulgarelli: Governo Unione metta al bando esercitazioni con uranio impoverito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il reportage di Rainews 24 sugli effetti dell’uranio impoverito sulle popolazioni civili dell’ex jugoslavia e dell’Iraq sbugiarda ancora una volta i militari, che si ostinano a nascondere alla gente le conseguenze devastanti per la salute di questo elemento e continuano impunemente a svolgere esercitazioni nelle basi e nei poligoni”. Ad affermarlo è il deputato dei Verdi Mauro Bulgarelli, che continua: “Le sconvolgenti testimonianze delle vera e propria strage che a distanza di anni continua a mietere vittime tra la popolazione civile dei Balcani e dell’Iraq, in conseguenza dei bombardamenti americani con proiettili a uranio impoverito, dovrebbero destare particolare allarme anche nel nostro paese, disseminato di poligoni militari nei quali si svolgono regolarmente esercitazioni con questi terribili armamenti. In Sardegna – continua Bulgarelli - la percentuale di tumori nelle aree interessate dall’attività dei poligoni è del tutto abnorme e una parte considerevole dell’ecosistema è già gravemente compromessa, come l’area prospiciente il poligono di Capo Teulada. Eppure, quella Commissione di inchiesta che doveva stabilire una volta per tutte il legame tra l’utilizzo dell’uranio impoverito e l’insorgere di patologie gravissime non ha tenuto conto, nella sua relazione finale, delle incredibili omissioni contenute nei registri dei militari. Non è tollerabile che le autorità militari godano di questa impunità –conclude Bulgarelli- e l’Unione ha il dovere, se sarà al governo la prossima legislatura, di approntare finalmente un sistema di ispezioni a tappeto nelle basi e di varare regole severe che impediscano l’utilizzo dell’uranio impoverito nelle esercitazioni.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rainews24.rai.it/ran24/speciali/uranio_impoverito_2003/vittime.htm"&gt;http://www.rainews24.rai.it/ran24/speciali/uranio_impoverito_2003/vittime.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;È un'inchiesta sulla popolazione colpita dagli effetti dell'uso militare dell'Uranio impoverito, realizzata nelle zone vicine a Sarajevo, e in particolare nella località di Hadzici, dove sorgevano apparati di logisitca militare e fabbriche belliche serbe. Qui la NATO impiegò, nell'estate del 1995, circa 3400 proiettili all'Uranio Impoverito.Viene riportata la testimonianza dei medici attivi nell'area: essi parlano di oltre 150 casi all'anno di tumori e leucemie tra i 5000 profughi serbi della località di Hadzici, spostatisi poi a Bratunac, al confine tra serbia e Bosnia-HerzegovinaLa troupe di Rainews24, grazie al fortuito incontro con l'équipe attrezzatissima di una Tv giapponese presente sul luogo che ha messo a disposizione strumentazioni scientifiche di altissima precisione, ha riscontrato in alcune aree una radioattività pari a 120microsievrt/ora. Tale radioattività è superiore, in un giorno, alla massima quantità compatibile con l'organismo umano in un anno, seondo le organizzazioni internazionali.Sono stati intervistati alcuni bambini, inviati in Italia dalle zone bombardate perché affetti da diverse forme di linfoma e leucemia. Giocando nelle aree coinvolte dal conflitto, avevano manipolato la terra smossa dalle esplosioni, contaminandosi irrimediabilmente. La fabbrica Remont, dove si riparavano i corazzati serbi, sorge proprio nella località di Hadzici; il direttore dell'impianto fornisce un'ipotesi allarmante: il metallo proveniente dai carri armati colpiti da proiettili all'Uranio Impoverito potrebbe essere finito anche nel ciclo di produzione dell'acciaio italiano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-114159413499950518?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/114159413499950518/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=114159413499950518' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/114159413499950518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/114159413499950518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2006/03/uranio.html' title=''/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-113922381990561721</id><published>2006-02-06T12:02:00.000+01:00</published><updated>2006-02-06T12:08:49.630+01:00</updated><title type='text'>Greenpeace: l’Enea bara sui costi del nucleare</title><content type='html'>Greenpeace commenta il Rapporto Energia e Ambiente 2005 dell'Enea pubblicato oggi, che contiene una chiara mistificazione sui costi del nucleare. “Secondo una tabella del rapporto, l’elettricità da nucleare costerebbe due centesimi di euro al chilowattora. E’ un’informazione del&lt;br /&gt;tutto infondata e se diffusa tra i risparmiatori potrebbe indurli a credere che il nucleare sia un buon investimento” commenta Pippo Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace. “Se il nucleare fosse così economico come si spiega che nei paesi in cui il mercato è stato liberalizzato da tempo, Stati Uniti e Gran Bretagna, gli investimenti privati languono e i governi pensano di sussidiare pesantemente il nucleare?”. Greenpeace ricorda come nel 2005 su proposta dell’amministrazione Bush il Congresso abbia approvato generosi sussidi al nucleare: prestiti per l’80 per cento del costo di costruzione e un contributo di 1,8 centesimi di dollaro per chilowattora, quasi quanto il costo dell’elettricità da nucleare stimato dagli autori del rapporto Enea. Le stime più ottimistiche del costo attualizzato del chilowattora, quelle elaborate nel 2005 dal Dipartimento Usa dell’energia, ci dicono infatti esattamente il contrario: il nucleare è la fonte più costosa, più del gas, del carbone e dell’eolico. “Il nucleare risulta più costoso sia nel breve periodo che nel lungo periodo (2025), con un costo che supera i sei centesimi al chilowattora, il più alto tra tutte le fonti energetiche, eolico compreso. Altro che due centesimi. Non bariamo!” ribatte Onufrio. Altri recenti studi del MIT (Massachusettes Institute of Technology) e dell’ Università di Chicago mostrano rapporti di costo ancora più sfavorevoli al nucleare. Senza un’iniezione di denaro pubblico, in sostanza, la sorte del nucleare negli Stati Uniti è segnata e non per un referendum ma per mancanza di investitori privati a causa degli eccessivi rischi di redditività degli investimenti. Se l’industria nucleare va sovvenzionata in modo così pesante nei Paesi in cui si è sviluppata non si capisce perché, anche solo in termini economici, si debba porre il problema in Italia. “Rispetto al costo del chilowattora prodotto da energia nucleare va ricordato che il costo del risparmio è inferiore: le analisi condotte sui programmi di efficienza e risparmio nei Paesi dell’Ocse mostrano che nei due terzi dei casi i costi del chilowattora risparmiato sono ben inferiori ai 6 centesimi” spiega Onufrio. Dopo 60 anni di ricerca applicata del nucleare il problema delle scorie rimane insoluto in tutta la sua drammaticità. La tabella a cui fa riferimento Greenpeace sui costi del nucleare è pubblicata a pag.471 del Rapporto Enea, disponibile in rete:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www017.gmx.net/de/cgi/derefer?TYPE=1&amp;DEST=http%3A%2F%2Fwww%2Eenea%2Eit%2Fcom%2Fweb%2Fpubblicazioni%2FREA%5F05%2FAnalisi%5F05%2Epdf" target="_blank" style="text-decoration: underline;"&gt;http://www.enea.it/com/web/pubblicazioni/REA_05/Analisi_05.pdf&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-113922381990561721?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/113922381990561721/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=113922381990561721' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/113922381990561721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/113922381990561721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2006/02/greenpeace-lenea-bara-sui-costi-del.html' title='Greenpeace: l’Enea bara sui costi del nucleare'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-113119967178586430</id><published>2005-11-05T15:06:00.000+01:00</published><updated>2005-11-05T15:10:13.736+01:00</updated><title type='text'>premio nobel alternativo</title><content type='html'>Nobel. Assegnato quello "alternativo" a quattro attivisti per i diritti umani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un "uomo di medicina" del popolo boscimane, un'avvocatessa malese e due attivisti canadesi per il commercio equo sono i quattro vincitori dell'edizione 2005 del premio "Right livelihood award" conosciuto anche come "premio nobel alternativo". Il riconoscimento, dice il suo fondatore Jakob Von Uexkull, e' indirizzato a persone che abbiano dato "speranza e ispirazione ma anche messo in pratica azioni concrete e soluzioni" per i problemi globali. * Roy Sesana, settantaseienne boscimane del Botwana, con l'associazione da lui fondata nel 1992 "popoli indigeni del Kalahari" (first people of Kalahari) ha avviato un movimento di resistenza nonviolenta contro i trasferimenti obbligati del popolo boscimane fuori dalla terre avite del Kalahari, dove sono stati individuati importanti giacimenti diamantiferi a cui ambiscono il Governo di Gaborone e investitori privati. La difesa dei diritti dei migranti poveri in Malesia, in particolare delle decine migliaia di domestiche di origine indonesiana chiuse in abitazioni dove spesso subiscono violenze fisiche e sfruttamento, e' la battaglia che ha fatto meritare il premio a Irene Fernadez, avvocato di Kuala Lumpur. Maude Barlow, nota in patria per la difesa dei diritti delle donne, e Tony Clarke, sono i due attivisti canadesi premiati per la realizzazione di modelli alternativi di commercio. Infine una menzione speciale e' andata all'artista messicano Francisco Toledo "per aver dedicato se stesso e la sua arte alla protezione del patrimonio culturale, dell'ambiente naturale e della vita comunitaria del popolo indigeno di Oaxaca". La cerimonia di premiazione e' prevista per il 9 dicembre a Stoccolma, presso il Parlamento svedese. I vincitori si divideranno i 213.000 euro del premio messo a disposizione da Von Uexkull, che nel 1980 inauguro' l'iniziativa vendendo una preziosa collezione di francobolli per finanziare il progetto. Scopo del "Right livelihood award" e' di dare attenzione a quei campi della societa' e a quei problemi trascurati dal nobel "ufficiale". (Misna)&lt;br /&gt;da notizie verdi online 13-10-05&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-113119967178586430?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/113119967178586430/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=113119967178586430' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/113119967178586430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/113119967178586430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2005/11/premio-nobel-alternativo.html' title='premio nobel alternativo'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-112902989643639419</id><published>2005-10-11T13:24:00.000+02:00</published><updated>2005-10-11T13:26:46.623+02:00</updated><title type='text'>basi militari usa in italia</title><content type='html'>notizie verdi 11-10-05&lt;br /&gt;Italia-Usa. Bulgarelli: le basi americane costano ai contribuenti italiani&lt;br /&gt;mezzo miliardo di dollari l’anno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Le rivelazioni de “Il giornale di Sardegna” sull’esistenza di patti bilaterali segreti tra Usa e Italia che impongono al nostro paese di pagare quasi mezzo miliardo di dollari l’anno per le spese di manutenzione delle basi militari americane sul nostro territorio sono sconvolgenti e testimoniano una volta di più dell’inaccettabile rapporto di sudditanza che lega l’Italia agli Stati Uniti”. E’ il commento del deputato dei Verdi Mauro Bulgarelli agli articoli apparsi ieri su “Il giornale di Sardegna” che, citando documenti ufficiali Usa, rivela che l’Italia contribuisce per il 37% ai costi per il mantenimento delle basi e delle truppe americane di stanza nel nostro paese, impegno che per il 1999 ha richiesto lo stanziamento di 480 milioni di euro. “Da quanto si apprende dagli articoli di Marco Mostallino – continua il parlamentare de sole che ride - la maggior parte dei pagamenti sarebbe stata erogata in base ad accordi bilaterali tra lo stato italiano e quello americano. Ancora una volta, ci troviamo di fronte ad accordi segreti, non si sa quando e da chi&lt;br /&gt;sottoscritti, che impongono in questo caso, oltre alla presenza di basi straniere sul nostro territorio, anche l’onere di mantenerle a spese dei contribuenti italiani, che si ritrovano a loro insaputa a finanziare tariffe, trasporti e servizi gratuiti ai soldati americani e alle loro famiglie. Ma quello che fa veramente indignare – incalza Bulgarelli - è la notizia che in base all’intesa bilaterale i sovvenzionamenti del Governo italiano non cesserebbero neppure nell’ipotesi della chiusura delle basi, poiché grazie a una clausola denominata “returned property – residual&lt;br /&gt;value” gli Usa vanterebbero un diritto di indennizzo da parte del paese ospitante perché la presenza delle basi avrebbe valorizzato i territori dove esse sono state insediate! Si tratta di una vera e propria provocazione, se si pensa alla devastazione ambientale che molte di queste&lt;br /&gt;basi hanno comportato, come nel caso di quella della Maddalena, e ai rischi per la popolazione derivanti dalla presenza di centinaia di testate nucleari. E’ giunto il momento – conclude Bulgarelli - di aprire una grande vertenza per la desecretazione di questi patti, siglati all’insaputa del  Parlamento. A questo proposito ho presentato un'interpellanza urgente e nei giorni scorsi ho depositato un progetto di legge che chiede la desecretazione automatica di tutti i documenti coperti dal segreto di stato la cui stipula risalga a oltre 25 anni fa. Penso proprio che verremmo a&lt;br /&gt;conoscenza di tanti altri soprusi come questo.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-112902989643639419?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/112902989643639419/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=112902989643639419' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/112902989643639419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/112902989643639419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2005/10/basi-militari-usa-in-italia.html' title='basi militari usa in italia'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-112900800350719899</id><published>2005-10-11T07:19:00.000+02:00</published><updated>2005-10-11T07:20:03.516+02:00</updated><title type='text'>econews</title><content type='html'>Econews 10-10-05 http://www.verdi.it&lt;br /&gt;“Grtn (gestore della rete di trasmissione nazionale) e Enel distribuzione&lt;br /&gt;spa impongono condizioni vessatorie e arbitrarie alle richieste di allaccio&lt;br /&gt;alla rete elettrica di impianti di produzione di energia da fonti&lt;br /&gt;rinnovabili intermittenti, quindi eolico e solare fotovoltaico". E' la&lt;br /&gt;denuncia del presidente dei senatori verdi Stefano Boco contenuta in&lt;br /&gt;un'interrogazione indirizzata ai ministri delle attività produttive e&lt;br /&gt;dell'ambiente, ai quali chiede di intervenire "perché venga inibita tale&lt;br /&gt;pratica illegittima, lesiva degli interessi, economici e non, di tutti gli&lt;br /&gt;operatori presenti e futuri sul libero mercato dell'energia elettrica".&lt;br /&gt;"Entro il prossimo 31 ottobre - si legge nell'interrogazione - la società&lt;br /&gt;Terna spa, titolare del 90% della rete di trasmissione, dovrà fondersi con&lt;br /&gt;il ramo del Grtn che esercita l'attività di trasmissione e dispacciamento&lt;br /&gt;dell'energia elettrica. Il soggetto derivante da questo processo di&lt;br /&gt;unificazione sarà quello incaricato di sviluppare la rete di trasmissione&lt;br /&gt;nazionale". "Allo stato attuale, essendo vecchio e superato il sistema di&lt;br /&gt;controllo di stabilità - spiega Boco - la rete non può sopportare oltre una&lt;br /&gt;certa soglia di potenza elettrica intermittente, problema rilevante e&lt;br /&gt;urgente soprattutto a livello locale, a causa del sottodimensionamento di&lt;br /&gt;molti tratti di linea. Mi risulta che grtn ed enel distribuzione spa del&lt;br /&gt;gruppo enel, a fronte delle richieste di allaccio di impianti di produzione&lt;br /&gt;di energia da fonti rinnovabili di tipo intermittente, impongano&lt;br /&gt;l'installazione di apparecchi per la telemisura e il distacco degli&lt;br /&gt;impianti stessi dalla rete. Questo nonostante il gruppo Enel spa sia un&lt;br /&gt;operatore privato, come qualsiasi altro presente sul mercato. Il&lt;br /&gt;comportamento è stato duramente stigmatizzato dallo stesso ministero&lt;br /&gt;dell'ambiente". Nell'interrogazione il capogruppo dei Verdi al Senato&lt;br /&gt;chiede anche se sia previsto nel piano di sviluppo della rete di&lt;br /&gt;trasmissione nazionale il suo potenziamento, in maniera da favorire in&lt;br /&gt;tutto il paese una diffusione armonica, equilibrata, distribuita e&lt;br /&gt;capillare di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Econews 6 ottobre 2005&lt;br /&gt;Uranio. Bulgarelli: basta con strage silenziosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''La notizia di una nuova morte per uranio impoverito, quella del militare&lt;br /&gt;Alberto Di Raimondo, denunciata dall' Osservatorio Militare, lascia addolorati e&lt;br /&gt;indignati''. E' il commento del verde Mauro Bulgarelli alla notizia del decesso&lt;br /&gt;del giovane militare di 26 anni di Lecce, piu' volte in missione in Kosovo. ''In&lt;br /&gt;altri Paesi, come gli Usa e la Gran Bretagna - spiega Bulgarelli - la cosiddetta&lt;br /&gt;'sindrome del Golfo' e' stata ufficialmente legata, proprio nei giorni scorsi,&lt;br /&gt;all' esposizione all' uranio impoverito, come peraltro autorevoli voci&lt;br /&gt;scientifiche in tutto il mondo hanno certificato da tempo. In Italia invece -&lt;br /&gt;sottolinea - non si riesce ancora a violare il muro di omerta' costruito dalle&lt;br /&gt;autorita' militari sulle decine di decessi di nostri giovani andati in missione&lt;br /&gt;negli anni scorsi in teatri di guerra e nulla viene detto sulla presenza di&lt;br /&gt;armamenti con uranio impoverito nelle varie basi militari sparse nel nostro&lt;br /&gt;paese''. ''Questo - prosegue il verde - proprio oggi si ha notizia che la&lt;br /&gt;magistratura ha accertato che proiettili all' uranio impoverito sono stati&lt;br /&gt;caricati sui 22 aerei A-10 americani, decollati dalla base di Gioia del Colle,&lt;br /&gt;durante il conflitto in Kosovo e si sa per certo che tali ordigni sono stoccati&lt;br /&gt;in varie basi Usa e Nato sul nostro territorio''.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-112900800350719899?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/112900800350719899/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=112900800350719899' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/112900800350719899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/112900800350719899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2005/10/econews.html' title='econews'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-112505214013131704</id><published>2005-08-26T12:27:00.000+02:00</published><updated>2005-08-26T12:29:00.136+02:00</updated><title type='text'>8 per mille. Italiani ingannati da Governo e Parlamento. Violata la legge 222/85</title><content type='html'>25 agosto 2005&lt;br /&gt;&lt;a name="112498023060499502"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Ormai da anni i fondi dell'8 per 1000 gestiti direttamente dallo Stato (destinati annualmente dai contribuenti allo Stato all'atto della dichiarazione dei redditi) vengono utilizzati per gli scopi più disparati, e tra questi il finanziamento delle missioni militari all'estero. Nel 2004 si è arrivati ad una situazione che ha dell'incredibile: ben 80 dei poco più dei 100 milioni di euro destinati allo Stato dai contribuenti sono stati stornati per finanziare le missioni militari italiane e in particolare quella in Iraq, che pesa per oltre il 50% sui costi di tutte le missioni militari italiane." E' quanto afferma Giulio Marcon, portavoce della Campagna Sbilanciamoci sostenuta dalla società civile italiana.Eppure la legge 222 del 1985 (che istituisce il fondo 8 x 1000) parla chiaro: le somme destinate allo Stato, devono essere utilizzate "per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione dei beni culturali" (art. 48). Attualmente agli interventi per la fame nel mondo vengono destinate lo 0,9% delle risorse, ai rifugiati lo 0,6%, ai beni culturali il 13,8%, alle calamità naturali il 5,0%. Tutto il resto (il 79.6%) alle missioni e alle spese militari. Si tratta di una violazione di sostanza e di merito della legge 222."I soldi degli italiani sono utilizzati per finalità diverse da quelle previste dalla legge: la volontà dei contribuenti non è rispettata ed è palesemente ingannata - continua Marcon. Il trucco contabile utilizzato dal Governo e dal Parlamento è quello di ridurre, in ogni legge finanziaria, il fondo 8 per mille, stornandone una parte per esigenze di finanza pubblica. In questo caso lo storno è stato di 80 milioni per le missioni militari, che non si sarebbero potute finanziare seguendo la lettera della legge 222/85."La campagna Sbilanciamoci! denuncia questa operazione che fa aumentare ancora di più le spese militari in Italia, cresciute di oltre il 10% negli ultimi tre anni, e che finanzia un intervento militare, come quello in Iraq, che non ha niente di umanitario e di pace, ma che sostiene una logica di guerra e di occupazione militare contraria al diritto e alla legalità internazionale.La campagna Sbilanciamoci! condurrà una ferma iniziativa anche in occasione della discussione della prossima legge finanziaria per impedire nuovamente lo storno dei fondi 8 x 1000 e dà appuntamento al Forum dell'Impresa di un'economia diversa a Corviale (1-4 settembre) per mettere a punto le prossime iniziative per la riduzione delle spese militari e per una finanziaria di pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sbilanciamoci.blogspot.com/"&gt;http://sbilanciamoci.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-112505214013131704?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/112505214013131704/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=112505214013131704' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/112505214013131704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/112505214013131704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2005/08/8-per-mille-italiani-ingannati-da.html' title='8 per mille. Italiani ingannati da Governo e Parlamento. Violata la legge 222/85'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-112279246205589892</id><published>2005-07-31T08:45:00.000+02:00</published><updated>2005-07-31T08:47:42.060+02:00</updated><title type='text'>Stefano Boco, Presidente dei senatori dei Verdi, sulla presenza italiana in Iraq</title><content type='html'>“Bisogna andare via dall'Iraq, come hanno già fatto molti Paesi europei:&lt;br /&gt;ciò non fermerà il terrorismo, ma di sicuro lo priverà di una fonte di alimentazione e legittimazione". Lo ha affermato nell’Aula di palazzo Madama Stefano Boco, Presidente dei senatori dei Verdi, annunciando il voto contrario del suo gruppo al decreto di rifinanziamento della missione in Iraq. "Ogni sei mesi, - ha proseguito Boco - in quest'aula, ci troviamo ad&lt;br /&gt;aggiornare un bilancio tragico. Il 16 febbraio scorso ricordavamo il bilancio di 17.000 morti iracheni, di 1500 morti fra i militari americani, di diverse decine di morti fra i militari di altri contingenti. Oggi continuiamo in questa macabra contabilità: gli iracheni uccisi vengono&lt;br /&gt;stimati, dall'inizio del conflitto nel 2003, fra i 22.850 e i 25.900, mentre i militari americani morti sono saliti a 1.796, e i militari di altre nazionalità a 194, di cui 92 britannici, 26 italiani, 18 ucraini.&lt;br /&gt;Ogni sei mesi aggiorniamo questa contabilità che quasi non fa più notizia, e continuiamo a prorogare la missione Antica Babilonia. Continuiamo a partecipare ad una guerra fuori dalla legalità internazionale, e continuiamo a farlo sostenendo che essa è una missione umanitaria.&lt;br /&gt;Vediamolo il nostro impegno umanitario. Da giugno 2003 il costo della missione è arrivato ad 1 miliardo e 200 milioni di euro per la parte militare e a 92 milioni di euro per la parte umanitaria, cioè meno di un decimo del costo militare. Sarebbe questa la missione umanitaria? Nel seguire la coalizione dei volenterosi avete sostenuto che l'intervento in Iraq avrebbe reso il mondo più sicuro, allineandovi alle folli teorie dell'amministrazione Bush. Siamo costretti in questi giorni tragici ad aggiornare un'altra macabra contabilità, quella delle vittime degli attacchi terroristici a Londra e Sharm el-Sheik. Certo, il terrorismo di Al-Qaeda esiste al di là della guerra, è una strategia folle e sanguinaria che non è mossa dalla guerra in Iraq. Ma lì ha trovato altri alibi e&lt;br /&gt;giustificazioni. L'Iraq è diventato una fabbrica di morte che ha dato nuovi strumenti ideologici al fondamentalismo islamico, ha moltiplicato la capacità di mobilitazione, di arruolamento e riorganizzazione del terrorismo internazionale. Non abbiamo altra via - conclude Boco - che il&lt;br /&gt;ritiro delle truppe, e allinearci ad un ordine del giorno, votato il 16 luglio scorso dal Parlamento Europeo, che chiede una nuova risoluzione ONU per rivedere la composizione delle truppe in Iraq, che devono essere sostituite da una forza d'interposizione e di peace-building composta da&lt;br /&gt;Paesi che non hanno partecipato al conflitto".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-112279246205589892?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/112279246205589892/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=112279246205589892' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/112279246205589892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/112279246205589892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2005/07/stefano-boco-presidente-dei-senatori.html' title='Stefano Boco, Presidente dei senatori dei Verdi, sulla presenza italiana in Iraq'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-112008826401014325</id><published>2005-06-30T01:36:00.000+02:00</published><updated>2005-06-30T01:37:44.016+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>la facoltà di chimica applicata dell'università di greifswald sta mettendo a punto una batteria elettrica alimentata da colonie di batteri del tipo Escherichia coli K12, per ora alimentati con soluzioni di zuccheri, in futuro anche con materiale organico da "compost" o con fanghi di depurazione; i ricercatori dell'università del massachussets indagano sui batteri abissali della famiglia delle Geobacteraceae che producono flussi di elettroni decomponendo sostanze organiche del fondale marino.&lt;br /&gt;http://www.welt.de/data/2003/06/28/125622.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in germania il ministero per l'ambiente premia le amministrazioni dei comuni che attuano programmi di risparmio energetico ed utilizzo efficiente delle risorse.&lt;br /&gt;http://www.duh.de/?page_id=1117&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'ente svedese per il biogas ha inaugurato il primo treno a biogas su un percorso di 80 km tra Linköping e la città costiera di Västervik (150 chilometri a sud di Stoccolma)&lt;br /&gt;http://www.oekonews.at/index.php?mdoc_id=1008902&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fonte: le news di www.energie-server.de&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-112008826401014325?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/112008826401014325/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=112008826401014325' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/112008826401014325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/112008826401014325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2005/06/la-facolt-di-chimica-applicata.html' title=''/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-111964580402511303</id><published>2005-06-24T22:42:00.000+02:00</published><updated>2005-06-24T22:46:19.070+02:00</updated><title type='text'>energie rinnovabili, da notizie verdi</title><content type='html'>Energia. Verdi denunciano: ecco perche' le rinnovabili non decollano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè in Italia le vere energie rinnovabili non decollano? Perchè le quote&lt;br /&gt;previste dalla legge per incentivarle vanno invece prevalentemente all'incenerimento dei rifiuti e alla combustione dei residui di raffinazione del petrolio. Queste oggi sono infatti assimilate dalla legge alle energie rinnovabili. I Verdi ricordano che dal 1991 ad oggi ben 18 miliardi di euro -&lt;br /&gt;provenienti dalle bollette di tutti i cittadini - sono stati destinati a tali attività. E' necessario quindi - secondo i Verdi - fare chiarezza sul concetto di energie rinnovabili così da destinare gli incentivi solo a quelle fonti davvero pulite e consentire al nostro paese di arrivare a quote di produzione in linea con gli altri paesi europei. Per questo i Verdi hanno presentato ieri due proposte di legge, alla Camera a prima firma del presidente Alfonso Pecoraro Scanio e al Senato di Sauro Turroni e sottoscritte da tutti i parlamentari, affinchè le agevolazioni di legge finiscano a solare, eolico e biomasse vegetali nonchè a sostenere programmi per l'efficienza energetica. Un'altra priorità - secondo i Verdi - è l'emanazione dei decreti attuativi della legge 387 del 2003 che recepiva la direttiva europea per l'incentivazione dell'energia solare.&lt;br /&gt;"Anzichè fantasticare sul nucleare - ha dichiarato il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio - il Governo per prima cosa stronchi il furto di denaro degli utenti che finisce a società petrolifere e incenerimento e prenda esempio dalla Germania che, sfruttando quella direttiva europea, negli ultimi quattro anni è passata da 40 megawatt di solare istallati agli attuali 780. E la Germania, ricordo, ha il 30% in meno di giornate di sole rispetto all'Italia".&lt;br /&gt;"Quanto alla pretestuosa scarsa economicità del solare - ha concluso Pecoraro - bisogna essere chiari: se appena un decimo dei soldi presi dalle nostre bollette per finanziare le rinnovabili andasse davvero a fonti come il solare e non agli inceneritori, l'investimento per un impianto solare di 1000 mq verrebbe ammortizzato in soli 5 anni contro i 16 necessari oggi. E' evidente che l'assenza di volontà politica e gli interessi delle lobbies hanno distorto il mercato. Questi sono i veri ostacoli al definitivo sviluppo delle fonti rinnovabili".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-111964580402511303?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/111964580402511303/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=111964580402511303' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/111964580402511303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/111964580402511303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2005/06/energie-rinnovabili-da-notizie-verdi.html' title='energie rinnovabili, da notizie verdi'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-111631326813008748</id><published>2005-05-17T08:59:00.000+02:00</published><updated>2005-05-17T09:05:12.616+02:00</updated><title type='text'>italia petrolio iraq</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Rassegna quotidiana di notizie verdi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Econews e' a cura di Rosamaria Mutarelli (mailto:r.mutarelli@verdi.it) ed e'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;pubblicata sul sito http://www.verdi.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Iraq. Verdi: petrolio svela inganno Nassirya&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Con due interrogazioni parlamentari, presentate alla Camera dal presidente dei &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Verdi Alfonso Pecoraro Scanio e al Senato da Tana De Zulueta, i Verdi chiedono &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;al Governo risposte chiare sul ruolo degli interessi dell’Eni nella scelta di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;partecipare alla guerra in Iraq e di Nassirya quale sede operativa del nostro &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;contingente. L’inchiesta del giornalista Sigfrido Ranucci, andata in onda su&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Rainews 24 e ripresa da alcuni organi di stampa (Repubblica, Unità e Diario), &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;svela l’esistenza di un dossier del ministero delle attività produttive, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;risalente a sei mesi prima dell’intervento USA in Iraq. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;In questo documento si sotto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;lineano le opportunità che si offrivano all’Italia di sfruttare le ingenti &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;risorse petrolifere irachene, indicando Nassiryia quale area su cui puntare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;“L’inchiesta di Rainews – ha dichiarato il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Scanio – conferma le tesi dei pacifisti: nella guerra in Iraq il petrolio ha &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;giocato un ruolo determinante. Altro che missione di ‘peacekeeping’! Potremmo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;dire che il petrolio abbia svelato l’inganno di Nassirya. E’ grave che il nostro &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Governo abbia sempre taciuto sull’esistenza di dossier ministeriali e abbia &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;sempre omesso di informare il Parlamento sui veri motivi della scelta di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nassirya. E’ l’ennesima bugia di una guerra sporca. Il ritiro dei nostri soldati &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;diventa sempre più urgente”. Degli interessi dell’Eni in Iraq si era già &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;occupata la senatrice dei Verdi Tana De Zulueta che, oltre un anno fa, aveva &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;presentato un’interrogazione con il colleghi Falomi e Occchetto chiedendo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;delucidazioni su un contratto sottoscritto dall’Eni con il Governo di Saddam &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Hussein che prevedeva lo sfruttamento di un consistente giacimento petrolifero &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(2,5-3 miliardi di barili di riserve) nella zona di Nassirya. “Oggi – ha &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;dichiarato De Zulueta – l’inchiesta di Rainews conferma quanto avevamo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;denunciato nel marzo 2004. Il ministero delle attività produttive in sostanza &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;‘consigliava’ Nassirya, in previsione di un probabile conflitto, in quanto area &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;di interesse commerciale. Il Governo, parlando di ‘missione umanitaria’ ha &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;sempre mentito. Con le nostre interrogazioni chiediamo anche che vengano resi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;pubblici tutti i legami e gli interessi italiani nello sfruttamento del petrolio”.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-111631326813008748?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/111631326813008748/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=111631326813008748' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/111631326813008748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/111631326813008748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2005/05/italia-petrolio-iraq.html' title='italia petrolio iraq'/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12698090.post-111578920277163852</id><published>2005-05-11T07:26:00.000+02:00</published><updated>2005-05-11T07:26:42.773+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/184/5705/640/bears.jpg'&gt;&lt;img border='0' style='border:1px solid #000000; margin:2px' src='http://photos1.blogger.com/img/184/5705/320/bears.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;self portrait&amp;nbsp;&lt;a href='http://www.hello.com/' target='ext'&gt;&lt;img src='http://photos1.blogger.com/pbh.gif' alt='Posted by Hello' border='0' style='border:0px;padding:0px;background:transparent;' align='absmiddle'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12698090-111578920277163852?l=officine-spada.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://officine-spada.blogspot.com/feeds/111578920277163852/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12698090&amp;postID=111578920277163852' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/111578920277163852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12698090/posts/default/111578920277163852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://officine-spada.blogspot.com/2005/05/self-portrait_10.html' title=''/><author><name>spazio espositivo immateriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08010925214450435172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
